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11 dicembre 2015: La Sardegna rinuncia a due
reni: in tilt la macchina dei trapianti, il Forum Nazionale
scrive al Centro Nazionale Trapianti e al Ministro della
Salute
Mauro
Frongia, il chirurgo che ha eseguito circa 600 dei
poco meno di 1.000 trapianti di rene documentati
all'ospedale Brotzu di Cagliari, dice che in 22 anni una
cosa così non era mai accaduta: due reni che sarebbero
potuti essere trapiantati su altrettanti pazienti sardi sono
invece stati inviati oltre mare.
Motivo? Non c'era personale
sufficiente a formare un'équipe per gli interventi.
Da una parte la carenza di
personale, dall'altra le nuove regole sui turni di lavoro
per medici e infermieri: l'adeguamento della legge italiana
alle norme europee sugli orari in corsia che sta creando il
caos nella sanità.
Un episodio che mortifica chi
lavora nei trapianti: al Brotzu, operano «persone
eccezionali che non hanno mai guardato l'orologio davanti a
un'emergenza», dice il direttore sanitario Nazareno
Pacifico.
Ma soprattutto uno schiaffo
per i tanti nefropatici sardi costretti alla dialisi ai
quali un trapianto potrebbe restituire una vita normale: «In
lista d'attesa - rimarca Giuseppe Canu, presidente
dell'associazione di dializzati Asnet e del Forum Nazionale
- ce ne sono 85, in un'isola che ha 1.500 emodializzati, un
sardo su mille».
Il fatto è accaduto il 9
dicembre scorso, il Forum nazionale ha deciso di scrivere
una lettera al Direttore del Centro Nazionale Trapianti e al
Ministro della Salute, informando le associazioni del tavolo
nazionale, perché il problema riguarda tutti i centri
trapianto d’Italia.
(il testo della lettera)

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